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Dipendente critico - si lamenta: 3 Cose da fare.

La produttività dei dipendenti è un tema sempre attuale e nonostante la rivoluzione tecnologica che stiamo attraversando sembra che il problema sia tutt'altro che risolto.

Da questo studio:

Scarsa produttività al lavoro per i dipendenti   - Repubblica News 

emerge che la causa principale sia la cattiva gestione dei dipendenti da parte dei manager.

Ne ho già trattato in diversi articoli e qui di seguito, se ti può interessare, te ne ho messo uno che spiega alcuni errori che fanno i manager:

Gli errori gravi che fanno scappare il personale che causa una cattiva gestione delle risorse umane 

Oggi però voglio trattare un particolare tipo di dipendenti, il criticone e quello che si lamenta sempre. Se sei un imprenditore o un manager e ti sta a cuore la produttività dei tuoi dipendenti avrai sicuramente avuto qualche soggetto del genere.

Personalmente mi ci sono imbattuto quando ho gestito un gruppo di formazione e coaching ed essendo di carattere mite e paziente ho sempre pensato che comunicando in modo garbato e tranquillo avrei risolto il problema. Alcune volte ci sono riuscito, altre no. La cosa però si aggravava con il tempo perché quelli che non riuscivo a gestire poi condizionavano la mia giornata, non solo lavorativa. Mi sono ritrovato con il tempo, stressato e demotivato, un non gestire al meglio poi il resto del gruppo.

Mi stavo trasformando in uno di loro. Acido, polemico e sempre a cercare il problema e mai la soluzione.

Poi per mia fortuna, il management della società per cui lavoravo mi è venuto in soccorso mandandomi in training e li capii molte cose…

Quando tornai a gestire gruppi stavolta non mi fregarono più.

In breve, misi al centro di ogni valutazione la produttività dei dipendenti misurata oggettivamente, distaccandomi dal giudizio soggettivo. Non era importante che mi piacevano o mi era simpatici. Mi concentrai sul renderli produttivi ed allineati agli scopi e le strategie del team. Ogni volta che veniva a mancare ciò ci lavoravo e se non cambiava niente allora li si mandava da un'altra parte.

Lo so cosa pensi. Eh no, nel frattempo non ero diventato un sergente!

Mantenevo la mia personalità essenzialmente mite e garbata e poi quando necessario si tirava fuori il bastone… (pochissime volte).

Comunque ti voglio suggerire tre semplici cose che puoi iniziare a fare per tenere a bada i criticoni.

  1. Basa ogni tuo giudizio sulla produttività dei dipendenti solo sulla base di un sistema affidabile di misurazione delle loro prestazioni.

    Le discussioni nascono solo perché non ci si trova d'accordo con le valutazioni ed anche per l'assenza di parametri misurabili, visibili ed oggettivi. A volte anche così non se ne viene a capo.

    Figuriamoci con i dipendenti critici e ipercritici. Ogni volta che si inizia a lamentarsi richiama l'attenzione sul loro rendimento e che tu sei interessato solo a soluzioni per incrementarlo non ai motivi per cui non si può migliorare. Non pensare di primo acchito che loro ti riempiranno di soluzioni ma incoraggiarli ed allenarli ripetutamente.
  2. Forma delle riunioni di produzione dove i dipendenti siano consapevoli di dover rendere conto della loro produzione e preparati e soluzioni alla mano.

    La riunione è un momento delicato in cui i dipendenti critici potrebbero mettersi in combutta e creare scompiglio mettendoti a dura prova. Per cui è vitale che tu diriga una riunione con la regola ferrea che non si accettano critiche ma solo presentati sui fatti con relative soluzioni. Se proprio vogliono esprimere "le loro idee" digli che ne parlerai in separata sede.

    Questo ti permetterà di bloccare la negatività e non abbassare il tono della riunione.
  3. Crea un sistema meritocratico di premi e penalità che disincentivi la bassa produttività dei dipendenti e l'atteggiamento di critica e scaricabarile quando le cose non vanno bene.

    L'uso di un sistema di valutazione oggettiva e di gestione delle riunioni può non bastare se poi non vengono applicate le direttive chiare e rigorose sul rendimento produttivo dei dipendenti. Giusto per fare qualche esempio: se uno si lamenta ma ha un rendimento ottimale si può anche chiudere un occhio visto che comunque sta facendo il suo dovere. Al contrario glisi dovrebbe tappare la bocca e dirgli che deve concedersi meno pausa e darsi da fare a raggiungere il suo obiettivo di produzione. Lo si può personalizzare ad hoc per la propria attività ma il principio e sarebbe sempre applicato.

Prescrizione aggiuntiva: se hai fatto tutti e tre questi punti ma il tuo dipendente continua imperterrito con le "sue critiche costruttive" che intanto ti fanno venire mal di testa e minano il clima del tuo team allora non ti resta che mostrargli la porta in quanto le sue motivazioni non sono affatto allineate al benessere del tuo team ma sta cercando di servire un suo tornaconto personalecamuffate da "non si può fare o non va bene fare così".

Che ne pensi? Mi farebbe piacere ricevere un tuo feedback.

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